L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite rappresenta un impegno globale per promuovere uno sviluppo sostenibile che integri dimensioni economiche, sociali e ambientali.
In questo contesto, l’agricoltura gioca un ruolo cruciale, in particolare attraverso l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2 (SDG 2):
“Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile.”
La Politica Agricola Comune (PAC) 2023–2027 dell’Unione Europea si configura come uno strumento strategico per concretizzare questi obiettivi, orientando l’agricoltura verso pratiche più resilienti e rispettose dell’ambiente.
La PAC 2023–2027: un nuovo approccio alla sostenibilità
La nuova PAC è stata ridisegnata per affrontare le sfide attuali — cambiamento climatico, perdita di biodiversità, crisi alimentare — attraverso un modello agricolo più equilibrato.
Tra le innovazioni principali:
Eco-schemi (25% dei pagamenti diretti)
Incentivi volontari agli agricoltori che adottano pratiche ecologiche.
Condizionalità rafforzata
Rispetto di requisiti ambientali più stringenti.
Maggior flessibilità per gli Stati membri
Possibilità di personalizzare i Piani Strategici Nazionali in funzione delle realtà locali.
Tra le pratiche sostenute vi sono:
- Riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti;
- Inerbimento permanente tra le colture arboree;
- Salvaguardia di olivi paesaggistici e storici;
- Avvicendamento colturale con copertura vegetale;
- Creazione di habitat per gli impollinatori.
La PAC come strumento per l’SDG 2
La nuova PAC contribuisce in modo diretto al raggiungimento dello SDG 2, favorendo:
- Sicurezza alimentare, tramite il sostegno a pratiche agricole resilienti e adattive;
- Miglioramento della nutrizione, grazie alla diversificazione colturale e alla promozione di prodotti sani;
- Agricoltura sostenibile, incentivando l’uso razionale delle risorse e la conservazione della biodiversità;
Essa inoltre incide su altri obiettivi dell’Agenda 2030, come:
- SDG 13 (Azione per il clima): riduzione delle emissioni agricole;
- SDG 15 (Vita sulla Terra): protezione degli ecosistemi rurali.
Criticità e limiti attuativi
Nonostante il potenziale, emergono alcuni elementi critici:
- Accesso limitato agli eco-schemi da parte delle piccole aziende, per complessità burocratiche;
- Disomogeneità tra gli Stati membri nell’attuazione dei Piani Strategici Nazionali;
- Rischio di greenwashing, in assenza di rigorosi meccanismi di monitoraggio;
- Conflitti tra produttività a breve termine e obiettivi ambientali a lungo termine.
La PAC come leva per una transizione agroecologica
La PAC 2023–2027, se attuata con coerenza e trasparenza, può rappresentare una leva straordinaria per la transizione agroecologica dell’Europa, svolgendo doveri improrogabili:
- Favorire la formazione degli agricoltori, fornendo competenze sulle pratiche agroecologiche;
- Rafforzare i meccanismi di valutazione dell’impatto ambientale;
- Incentivare reti territoriali e filiere locali per aumentare la resilienza socio-economica.
Risorse e investimenti
Per il periodo 2023–2027, l’Italia dispone di circa 37 miliardi di euro a valere sulla PAC, di cui 10,7 miliardi destinati a interventi per l’ambiente:
- Eco-schemi;
- Misure agro-climatico-ambientali;
- Investimenti in tecnologie sostenibili.
Queste risorse possono trasformare l’agricoltura italiana, a condizione di una governance efficace e partecipata.
Conclusione
La PAC 2023–2027 è uno strumento decisivo per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
Se implementata con rigore, può coniugare produttività, giustizia sociale e tutela degli ecosistemi, gettando le basi per un’agricoltura rigenerativa e inclusiva.
Rigenera Formazione sostiene percorsi formativi che favoriscono l’adozione di questi principi, offrendo strumenti pratici e conoscenze aggiornate agli agricoltori e ai tecnici del futuro.
Fonti e bibliografia consigliata
Commissione Europea, “La nuova PAC 2023–2027”.
FAO, “Transforming Food and Agriculture to Achieve the SDGs” (2018).
Ministero dell’Agricoltura, Piano Strategico PAC Italia 2023–2027.
IPES-Food, “Towards a Common Food Policy” (2019).




