Agroecologia su vasta scala

Nuove prospettive di sovranità alimentare e resilienza

L’agricoltura industriale è al collasso.

L’agroecologia su vasta scala offre soluzioni concrete per garantire sovranità alimentare, giustizia climatica e resilienza ecologica.

Un viaggio tra crisi e rigenerazione.

Il crepuscolo dell’agricoltura industriale

Da decenni, l’agricoltura industriale viene celebrata come la “fabbrica del cibo” globale.

Monocolture immense, input chimici pesanti, semi ibridi o transgenici e filiere agroalimentari transcontinentali hanno permesso di aumentare le rese.

Oggi ci troviamo di fronte a un sistema insostenibile:

  • Il 30% dei gas serra è di origine agricola.
  • 828 milioni di persone soffrono ancora la fame.
  • Ogni anno, 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile vengono perse.

In questa distopia alimentare, produrre più non significa nutrire meglio.

Le rese cerealicole si stanno avvicinando al tetto biologico.

L’erosione, la salinizzazione e la perdita di biodiversità minacciano la capacità stessa della Terra di generare cibo.

Potremmo continuare ma ci piace focalizzarci sulle soluzioni.

Come ci insegna Bill Mollison: il problema è la soluzione!

La fame non nasce dalla scarsità

Nel mondo si produce abbastanza cibo per sfamare oltre 10 miliardi di persone, eppure la fame persiste.

Non è una questione di resa, ma di giustizia.

Una quota crescente della produzione agricola serve a:

  • Alimentare animali negli allevamenti intensivi.
  • Produrre biocarburanti per le economie industrializzate.

Il problema è l’accesso, non la disponibilità, chi coltiva la terra spesso non può permettersi ciò che produce.

In Africa, in Asia, in America Latina, milioni di piccoli agricoltori vivono sotto la soglia di povertà, senza accesso alla terra, all’acqua o a un mercato equo.

Coltivare resilienza: i fondamenti dell’agroecologia

L’agroecologia, nella sua visione più ampia, è molto più di una tecnica: è un nuovo modo di pensare il cibo, la terra, le comunità.

I suoi principi chiave includono:

Diversità funzionale

coltivazioni consociate, rotazioni, agroforestazione.

Cicli chiusi

riciclo locale di nutrienti e biomassa.

Giustizia climatica

pratiche che mitigano e adattano i sistemi agricoli al cambiamento climatico.

Saperi locali

co-creazione di conoscenza tra agricoltori e scienziati.

A differenza dell’agricoltura industriale, l’agroecologia non impone soluzioni standardizzate, ma adatta le pratiche al territorio, alla cultura, agli ecosistemi locali.

Sovranità alimentare: libertà agricola, dignità sociale

Nel cuore dell’agroecologia c’è il concetto di sovranità alimentare, ovvero il diritto dei popoli a definire autonomamente come produrre, distribuire e consumare il proprio cibo.

Tale meccanismo include

  • Il diritto alla terra e ai semi.
  • Il rifiuto delle logiche speculative dell’agrobusiness.
  • La valorizzazione delle economie locali e dei mercati di prossimità.

Movimenti come La Via Campesina o il Nyéléni Global Forum hanno definito l’agroecologia come la via contadina alla transizione ecologica, un’alternativa alla Green Economy calata dall’alto.

Agroecologia su vasta scala: utopia o strategia?

È possibile applicare l’agroecologia a scala continentale?

La risposta è sì.

Esperienze concrete esistono

  • Cuba ha trasformato la sua agricoltura nazionale grazie all’agroecologia post-crisi petrolifera.
  • Il Brasile ha integrato l’agroecologia nelle sue politiche pubbliche alimentari.
  • In Francia, Italia e Spagna, reti di agricoltura civica, GAS e filiere territoriali stanno riscrivendo il rapporto città-campagna.

La chiave è il passaggio dalla logica estrattiva alla logica generativa.

Non coltivare “contro” la natura, ma insieme ad essa, sempre parafrasando il mitico Bill Mollison.

Bibliografia consigliata

  • Altieri, M.A. (1995). Agroecology: The Science of Sustainable Agriculture. CRC Press.
  • Boedeker, W., et al. (2020). “The global distribution of acute unintentional pesticide poisoning.” BMC Public Health, 20(1), 1875.
  • Benbrook, C.M. (2012). “Impacts of genetically engineered crops on pesticide use in the U.S.” Environmental Sciences Europe, 24, 24.
  • De Schutter, O. (2010). Agroecology and the Right to Food. UN Special Rapporteur Report.
  • FAO. (2014). Building a Common Vision for Sustainable Food and Agriculture.
  • GRAIN. (2015). The Great Climate Robbery: How the Food System Drives Climate Change.
  • IPES-Food. (2016). From Uniformity to Diversity: A Paradigm Shift from Industrial Agriculture to Diversified Agroecological Systems.
  • La Via Campesina. (2018). Peasant Agroecology for Food Sovereignty and Mother Earth.
  • Rosset, P.M., et al. (2011). “The Campesino-to-Campesino Agroecology Movement.” The Journal of Peasant Studies, 38(1), 161–191.
  • Shiva, V. (2000). Stolen Harvest: The Hijacking of the Global Food Supply. Zed Books.
  • UNCCD. (2019). Global Land Outlook.
  • UNEP. (2017). Food Systems and Natural Resources.

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